Correre dal Mare alla Montagna

Forte dei Marmi Run

Sabato 12 marzo ’16
Lungo Mare forte dei Marmi. 10 km da 4’50” a 3’50” al km (totale 10 km in 42’30” media 4’15”).
Ore 11:00 – temperatura 18 gradi.

Si tratta di una seduta di corsa che mi piace chiamare “sveglia gambe” e che sono solito correre il giorno prima di una allenamento impegnativo, o anche prima di una Gara. Esistono due categorie di podisti, quelli che il giorno prima di un allenamento importante o di una gara hanno bisogno di riposare e quelli che invece, come lo sono sempre stato io, sentono la necessità di uscire a correre per tenere “le gambe sveglie”. Non c’è una regola fissa che vale per tutti, ognuno deve sentirsi libero di vivere la vigilia di una prova importante come meglio crede.
La seduta d’allenamento svolta sul lungo mare che da Cinquale arriva fino al molo di Forte dei Marmi mi ha regalato ottime sensazioni, certamente la giornata climaticamente perfetta e il suggestivo percorso hanno contribuito a farmi correre al meglio e con il minimo impegno. Sono quegli allenamenti che non “finiresti mai”, perché km dopo km inizi a sentirti sempre più leggero, le gambe si fanno più forti e agili e nella mente prendono spazio solo pensieri positivi.
Integrazione: Dopo l’allenamento, ancora prima di fare la doccia, ho bevuto un centrifugato mela/pera/arancio e un pizzico di zenzero e mangiato 40 gr di parmigiano reggiano.

Domenica 13 marzo ’16
Lungo di 25 km: 10 km da Montignoso a Forte dei Marmi (A/R) + 3 volte il giro del Castello Aghinolfi di Montignoso; Ogni giro del Castello misura 5 km, con 2,5 km di salita impegnativa e ovviamente 2,5 in discesa.
La media finale della seduta è stata 4’30” al km, ma non era questo un allenamento da svolgere con l’occhio fisso sul cronometro. In totale ho corso 1h52' e sono soddisfatto della mia seduta perché in salita, specie nell'ultimo dei tre giri al castello, le gambe spingevano ancora molto bene e le sensazioni erano di margine. La discesa è stata certamente più traumatica della salita e per questa ragione ho cercato sempre di non frenare la mia azione, onde evitare elevate sollecitazione tendinee e articolari.
A termine di questo allenamento ho eseguito 10 minuti di stretching dedicando maggiore attenzione ai muscoli dei polpacci, agli ischio-crurali e alla schiena. L’unico “integratore” assunto nel corso della seduta è stata l’acqua. Ho sudato davvero pochissimo ed ero completamente asciutto, anche grazie alla fantastica maglia Churu di CTW che indossavo.
Appena finito l’allenamento ho reintegrato bevendo il mio solito centrifugato e mangiando 60 gr di parmigiano reggiano. A pranzo c’è scappato anche un bel piattone di fritto misto! Lo so che non si "dovrebbe", ecc, ecc… ma mi trovavo al mare in posto meraviglioso, la giornata era stupenda e in più avevo appena finito di correre un fantastico allenamento di quasi 2 ore. Mi sono solo concesso il meritato premio perchè nella vita bisogna anche godersela tutte le volte che si può!

In questa zona molto presto organizzerò uno splendido stage di corsa.

       

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